Torchlight II: Provato al GamesCom 2010
Premessa, anche un pò OT.
Tempo permettendo scriverò un articolo più esaustivo, secondo me abbastanza interessante, riguardo a come la Perfect World Ent. stia cercando da anni ormai di “ispirarsi liberamente” alla Blizzard e di cercare di seguirne le orme. Questo perchè se PW uscì come risposta orientale a WoW offrendo anche features inizialmente assenti in WoW come il poter volare con le mount aeree ovunque, adesso tocca a Torchlight II cercare di sfidare Diablo III. Certo l’impresa è oltre l’epico, per fare un paragone azzeccato è quasi come andare a tankare Onyxia con un Mage, ma alla Perfect World Ent. sono kamikaze abbastanza da non perdersi d’animo e dirigersi in picchiata contro il colosso francese, come se non ci fosse un domani.
Ma veniamo a Torchlight 2.
Una breve coda e poi veniamo fatti accedere ad uno stand coperto con computer posti su di una struttura circolare che ospita poche postazioni, ma tutte molto affollate da chi provava il gioco con al seguito amici o fidanzate.
L’entrata nello stand non garantisce una postazione per giocare dedicata ma la possibilità di guardare gli altri giocare e di attendere il proprio turno una volta che l’attuale occupante di un computer decida che per lui la prova del gioco è terminata. In questa occasione ho già modo di osservare il gioco, il mio predecessore stava usando la stessa classe che andrò a prendere io, arrivando fino a lvl 4. Sarò sincero, mai giocato o visto giocare Torchlight I, non era un titolo online quindi l’ho ignorato, per cui ogni paragone con il primo capitolo a livello di gameplay verrà tralasciato.
Il gioco:
La demo parte ovviamente dalla creazione del personaggio, e qui apro una parentesi; i personaggi del vecchio capitolo non saranno importabili così come non ritroviamo nessuna delle precedenti classi giocabili. Nel demo presentato al GamesCom era possibile creare soltanto due delle quattro classi annunciate: Il Railman e l’Outlander, il primo è un guerriero armato di un grosso martello a due mani, il secondo è un ibrido ranger/mago con attacchi a distanza grazie ad una sorta di boomerang affiancato da skill magiche. Di entrambi i personaggi si può creare sia il maschio che la femmina e la razza è soltanto quella umana. Una importante novità di T2 saranno anche i pet, aldilà della classe scelta si potrà scegliere una creatura tra quelle disponibili come compagno, queste avranno diverse funzioni; saranno utili per avere ulteriore spazio nell’inventario (ogni pet porta con sè una bag) così come ci aiuteranno in combattimento attaccando i nemici. Nel mio caso ho scelto un simpatico furetto e non ho capito se ogni pet ha diverse caratteristiche non solo a livello visivo ma anche ad i fini pratici, oppure se sono equivalenti.
Ogni classe avrà delle abilità uniche così come troverà il proprio punto di forza in diverse caratteristiche, la Railman che giocavo io ad esempio guadagnava dei bonus sul danno in base a quanti più nemici riusciva a mietere restando in combattimento.
Si parte da un villaggetto e ci si muove fluidamente e velocemente in una sorta di piccola foresta dove ci cominciano a tritare mobs, seguo le indicazioni della quest che non sono molto diverse dal classico “kil ten rats”, ma per un hack’n'slash questo aspetto non determina una grossa menomazione. La prima cosa che salta all’occhio è quella che non si è più rilegati soltanto all’interno di catacombe ma vediamo anche un mondo esterno, Torchlight II infatti proporrà diversi scenari non presenti nel primo capitolo, del tutto ambientato nel sottosuolo. Un’altra feature carina introdotta in Torchlight II saranno i cambi ambientali come ad esempio il ciclo notte-giorno e variazioni climatiche come pioggia, sole, bufera etc etc. Durante la mia sessione di gioco non ho incontrato nessuno di questi effetti ma mentre aspettavo il mio turno sul monitor di un altro giocatore ho avuto modo di ammirare la pioggia.
La grafica resta decisamente più morbida e cartoonosa rispetto al suo diretto concorrente Diablo III, ma ogni singolo oggetto indossato apporterà delle variazioni al proprio personaggio a livello visivo, oltre che naturalmente a migliorarne le statistiche. Sempre parlando della grafica mi è parso che questo in alcuni casi perda il senso di profondità facendo assumere alla scena un senso di piattezza non del tutto piacevole.
Nel breve tempo che ho avuto per poter provare il gioco sono riuscito a raggiungere il livello 4, arrivando nel primo villaggio con dei vendor del gioco -- di cui non ricordo purtroppo il nome -- dove ho acquistato delle pozioni per addentrarmi nella parte successiva della mappa che presentava già un maggiore livello di difficoltà e qualche mob speciale che oltre a menare forte ha droppato pure qualcosa di buono. Passando di livello si ottengono dei punti da distribuire nelle caratterestiche ed un punto da distribuire nelle abilità, io per non sbagliare ho puntato sempre tutto su di un potente colpo con il martellone che utilizzava la mia Railman e mi sono trovato almeno in questi primi livelli abbastanza bene.
Conclusioni:
Buona giocabilità e grafica adatta ad un hack’n'slash sebbene come detto prima forse tutto un pò troppo morbido e poco crudo rispetto a cosa ci ha abituato il mondo di Diablo, ricorda più Mythos che Diablo ad essere sinceri. Della nuova funzione multiplayer non ho potuto provare praticamente niente, ho solo notato che ad inizio gioco viene chiesto se si vuole giocare in modalità singola o multiplayer e che una volta scelta quest’ultima si accede ad una classica lobby che mostra le partite in corso o dove si ha la possibilità di lanciarne una propria. Il gioco è abbastanza reattivo e fluido, il motore usato è una versione migliorata di quello usato in Torchlight I.
Tra le novità annunciate per Torchlight II c’è un tool compreso nel gioco che consentirà ad i giocatori di potersi disegnare i propri livelli per porterli giocare da soli o con gli altri giocatori.
Un filmato girato con il cellulare nell’area privata della fiera dove veniva mostrato il combattimento contro un boss








