Dark Souls: Provato all’Eurogamer Expo
Vista la mia nota ignoranza per i titoli non online, di Dark Souls non avevo mai sentito parlare prima, se non quando stupito dal suo gameplay e grafica mi ci sono imbattuto, osservandolo mentre veniva giocato, all’Eurogamer Expo 2011 di Londra.
Il banner esibito alla fiera diceva “Dark Souls: prepare to die” (preparati a morire) e solo provandolo si può facilmente capire il perchè. Dark Souls è l’erede di Demon’s Soul, RPG famoso per la sua difficoltà e per il numero sopra la media di morti provocate ad i poveri giocatori. Anche Demon souls non è da meno, proponendo una difficoltà elevata ma non frustrante, ci assicurano gli sviluppatori ed anche chi lo ha provato (sottoscrivo).
La difficoltà elevata non è però l’unico punto a favore del gioco, nè la sua feature più interessante. Una grafica molto dettagliata ed un mondo cupo, realmente pericoloso nel quale ci si sente più vittime che predatori, confezionano un prodotto non per tutti, ma certamente di elevata qualità per coloro che cercano un titolo immersivo ed a metà tra il rompicapo e l’azione. Spesso infatti ci si deve fermare a riflettere come attraversare una zona infestata da ogni sorta di mostri schifosi, piuttosto che semplicemente gettarsi nella mischia ed arare tutto al suolo come avviene nella maggior parte degli altri giochi, nei quali quasi sempre si vestono i panni del supereroe di turno, colui che ha la spada più grossa degli altri. Estremamente sbagliato, qua si va avanti solo se si conquista la destrezza ed astuzia per farlo, altrimenti si muore e si rimuore… e si rimuore ancora. Come è giusto che sia.
Un’altra cosa che mi ha colpito del gioco è il livello di realismo, ad esempio: l’indossare armature pesanti offre una maggiore difesa ma rallenta veramente i movimenti e la velocità di attacco del proprio personaggio, così come armi lunghe necessitano di essere usate in zone dove c’è lo spazio per farlo, o la mancanza di muretti intorno a scale su torri di pietra con strapiombi sottostanti obbligano ad essere cauti nel muovere ogni singolo passo in avanti, o si finirà per cadere di sotto sfracellandosi al suolo. Creature enormi e letali, come ad esempio i draghi, sono quasi impossibili da uccidere e forzano il giocatore a giocare d’astuzia per eludere la loro aggressività e poter procedere indenni il proprio cammino, ovviamente queste spesso si trovano nei pressi di passaggi obbligati. L’ambientazione è di stampo dark-fantasy con ottimi effetti di luce e claustrofobici dungeons da esplorare, sperando di uscirne vivi. Il mondo è vasto, più di del precedente Demon’s Soul e le classi giocabili sono 10: Warrior, Knight, Wanderer, Thief, Bandit, Hunter, Sorcerer, Pyromancer, Cleric, Deprived, ognuna delle quali ha un equipaggiamento diverso e diversi stili di combattimento/difesa. Tra tutte queste spicca per originalità il Deprived, una classe che comincia il proprio cammino all’interno del mondo di gioco vestita solo di stracci che ne tappano i genitali e di una spada spezzata. Ovviamente anche la creazione del personaggio è abbastanza dettagliata, potendo scegliere praticamente ogni dettaglio possibile del proprio avatar come lo standard dei moderni titoli ci ha ormai abituato.
La mia esperienza con la demo della fiera non è stata molto lunga a causa delle molte cose da fare e del tempo ridotto per doverle portare a termine, ma ci ho giocato abbastanza per consigliarlo a chiunque abbia una PS3 o un Xbox360, il titolo infatti non è previsto per PC.
La giocabilità è davvero interessante ed “action” come tutti vorremmo fosse un MMORPG, ma purtroppo nessuno lo è ancora a questi livelli. Ogni tasto del joypad corrispondeva ad un diverso utilizzo/colpo delle armi in uso al personaggio, il mio era dotato di spada e scudo e con quest’ultimo si poteva sia difendere che dare un colpo per spiazzare l’avversario, anche con la spada c’erano diverse possibilità di attacco.
Oltre a quanto già detto riguardo al combattimento all’interno del gioco, c’è da aggiungere che ogni creatura da fronteggiare all’interno di esso offre una nuova sfida, essendo più o meno resistente a certi tipi di attacchi ed avendo un proprio stile di combattimento. Il giocatore dovrà quindi studiare il tipo di avversario ed elaborare una strategia di attacco e di difesa contro di esso se non vorrà uscirne ucciso.
Nonostante l’ambiente in cui abbia provato il gioco sia definibile tutto fuorchè intimo, il titolo è riuscito ad immergermi abbastanza nel suo mondo, mi posso soltanto immaginare cosa significhi giocarlo nella propria stanzetta o sul divano di casa con luci soffuse e/o spente ed il solo audio del gioco.
Dark Souls uscirà in Europa il prossimo 7 Ottobre per Xbox 360 e Playstation 3
Ecco qua un modesto filmatino catturato con lo smartphone alla fiera, giusto per farvi un’ideuzza del gioco.
Articoli simili:

