Second life: Aspirante escort italiana si prostituisce online
Palela Alderson, questo il nome dell’avatar su Second Life di una ragazza italiana di 26 anni.
La ragazza voleva lavorare come escort e ci provò anche, ma la paura di essere scoperta dai genitori ha vinto sul desiderio di intraprendere questa carriera, così trova sfogo adesso su Second Life dove può esercitare la sua professione senza correre rischi, anche se soltanto in maniera virtuale.
Palela si racconta così:
Se tu mi incontrassi dal vivo penseresti che sono una brava ragazza, vengo da una famiglia di ceto medio ed ho dei genitori stupendi. Vivo con mio fratello, laureato in comunicazioni ed ho un lavoro in questo settore che mi piace molto.
Ma c’è dell’altro, qualcosa che ho tenuto nascosto agli altri da quando ero una ragazzina. Una sorta di mio lato oscuro: sono sempre stata eccitata all’idea di venire comprata ed usata come mezzo di piacere. (ah però! n.d.a.)
Noi abbiamo la prostituzione per le strade qui in Italia ed io ho sempre voluto essere una di loro. Da ragazzina guardavo queste ragazze sexy camminare per strada, aspettare le auto che si fermassero, ammaliare i clienti e montare con loro in auto per sparire e tornare dopo un pò di tempo più tardi. Non ho mai capito esattamente cosa mi eccita in tutto questo, credo sia il fatto che quando un uomo è disposto a pagare per averti significa che gli piaci realmente, è una prova che significa che ti vuole veramente.
Io ho provato ad essere una escort anche dal vivo, non solo virtualmente, come freelancer senza agenzia o altro. Navigando sulla rete trovai diversi siti di escort, ne scelsi uno, mi comprai un nuovo cellulare apposta che fornii come contatto e pubblicai sul sito alcune mie foto.
Ero molto eccitata, non vedevo l’ora di avere il mio primo appuntamento. Portavo il mio nuovo cellulare sempre con me, aspettando che squillasse.
Ma alla fine riutai tutte le offerte di appuntamento. Non era esattamente ciò che volevo perchè avevo paura di venir scoperta dalla mia famiglia. Loro non l’avrebbero mai accettato ed io non avrei mai voluto ferirli dopo tutto quello che avevano fatto per me. Volevo essere la brava ragazza che avevano cresciuto. Se non aevessi avuto la mia famiglia non avrei esitato.
Non ci sono limiti quando è notte fonda e ci tengo a sottolineare notte fonda.
La prima volta che sentii parlare di Second Life era il 2006, quando lessi qualcosa a riguardo su di un giornale. Mi suonò interessante ma non abbastanza da farmelo provare. Successivamente nell’estate del 2007 sentii dire che all’interno di Second Life c’erano molti contenuti riguardo al sesso e mi venne l’idea che potevo provare là a fare ciò che non potevo dal vivo, dando sfogo al mio lato oscuro senza che la mia famiglia lo venisse a scoprire. Entrai in Second Life un paio di mesi dopo e da allora sono una escort da circa 14 mesi.

Cominciai da subito ad organizzarmi per fare la escort online. Mi ci volle un pò per capire come funzionano le cose ma in pochi giorni ebbi il mio primo cliente. In Second Life ho l’aspetto di come sono realmente dal vivo, anche se non uso ogni giorno le extension rosse. Provai a ridurre al minimo le differenze tra la realtà e Second Life, il mio avatar è come sono io perchè sono io a fare certe cose e non un personaggio o un’attrice.
Anche con i prezzi ho cercato di essere realistica in base all’economia di Second Life. Per esempio un paio di stivali alti (vado pazza per loro) costano circa 600/800 Linden dollars (valuta ingame) e circa 400/500 per un vestitino corto. Io non ho un prezzo fisso, preferisco che i miei clienti mi facciano i regali. Loro sanno che il prezzo medio di una escort per una sera si aggira intorno ai 2000-3000 Linden dollars. Parlando di soldi reali non si tratta in realtà di una grossa cifra, è infatti meno di quanto si possa pagare un drink, 7/10 euro, che sembrano essere particolarmente cari qui in Italia. Non sono comunque i soldi la ragione per cui faccio questo, è solo perchè la situazione mi intriga.
E nulla è offlimits quando è notte fonda e ci tengo a precisare notte fonda.
Io passo circa 2 o 3 ore ogni notte durante la settimana “lavorando” in Second Life. Ballo nei club escort e le persone che vengono là hanno le idee chiare e sanno dove trovarmi. Ho nuovi clienti molto di rado, tendo ad essere abbastanza selettiva.
Al momento non ho il ragazzo nel mondo reale, preferisco essere single. E’ difficile trovare un partner che possa capire le mie sensazioni e fantasie, ed ovviamente lui dovrebbe approvare la mia “seconda vita”. Personalmente posso completamente separare il sesso dalle emozioni, ma non posso pretendere che un fidanzato ci creda o che sia contento di questo. Sarà molto difficile.

Palela termina così la sua dichiarazione, parole forse troppo forti per i più, completamente normali per altri…
fonte:
http://www.greenpixels.com/articles/features/2256/I-live-out-my-sexual-fantasy-as-an-online-escort
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