Vindictus: Provato al GamesCom 2010
Prima di iniziare a parlare della demo di Vindictus vorrei precisare che non c’è stato molto tempo di provare il gioco perchè la demo non era accessibile a tutti ma soltanto a chi aveva avuto un’intervista con lo staff della Nexon previo appuntamento nella business area della fiera (quella riservata soltanto alla stampa ed agli espositori). La postazione era un pc posto all’angolo della saletta Nexon. Un ambiente molto intimo, forse troppo, dato che Scott Yoo mi stava molto vicino, indicandomi il da farsi nel gioco, e purtroppo quando c’è qualcuno che mi dice cosa fare non riesco mai a capire bene quello che ho davanti, specialmente se devo anche cercare di capire cosa mi sta dicendo perchè non parla nella mia lingua!
Detto questo iniziamo con la mia esperienza nel mondo di Vindictus.
La demo era già aperta, non ho potuto scegliere il personaggio che teoricamente doveva essere giocabile insieme al guerriero, ovverio Fiona… proprio lei, il personaggio che avrei tanto voluto provare! Mi sono ritrovata davanti un guerriero maschio con doppia spada ed ho iniziato a muovermi.
Come primo impatto ho notato che lo schermo era praticamente vuoto, l’interfaccia è quasi del tutto nascosta eccezion fatta per una piccola parte, abbastanza minimale, praticamente si vede soltanto la chat e le barre dell’energia che si trovano in alto al centro dello schermo; queste sono molto più grandi rispetto alle dimensioni standard presenti negli altri mmo, diciamo che sembrano più quelle di un picchiaduro che in aggiunta all’interfaccia nascosta e minimale danno più l’idea di giocare ad un gioco per consolle piuttosto che ad un classico mmorpg. Questo non significa però che sia un difetto, anzi probabilmente è la scelta più adatta per un titolo decisamente action come Vindictus.
Movimenti e combattimento
Ci si muove con il classico WASD ed il personaggio reagisce bene e velocemente, non è uno di quei giochi dove quando schiacci un tasto prima di muoversi c’è una pausetta, lo stesso per le abilità. Possiamo quindi dire che il gioco è molto reattivo ed il sistema di controllo ben si presta alla tipologia del titolo, incentrato come già detto in precedenza sull’azione. Purtroppo non sono riuscita a capire dove caspita si trovassero le abilità, ho usato soltanto le skill che erano legate al mouse: tasto sinistro attacco normale, tasto destro attacco più forte.
In realtà entrambe le abilità non sono composte da un singolo colpo ma cliccando più volte partono una serie di combo che rendono il combattimento meno ripetitivo.
Le animazioni degli attacchi sono perfette, e mi riferisco non soltanto alle animazioni del personaggio ma anche all’arma stessa che segue il movimento del personaggio in base a come questo muove il braccio.
Per gli amanti (come la sottoscritta) di sbudellamenti vari, il combattimento di Vindictus sarà sicuramente un piacere, infatti per ogni colpo dato contro un mob spruzzano schizzi di sangue a volontà e più il colpo è forte, più ne esce! Il sangue poi resta sul terreno per un pò di tempo, così come le frecce restano conficcate nel corpo del proprio personaggio. Alla fine di un combattimento con diversi mobs il terreno è un lago di sangue! e questo è piuttosto frequente dato che i mob attaccano spesso in gruppi abbastanza numerosi, praticamente soltanto il boss attacca in solo ed alla fine del combattimento, se si riesce ad ucciderlo, vengono riproposti una sorta di replay da diverse angolazioni raffiguranti la sequenza del colpo finale inferto alla creatura.
In pratica vi troverete davanti 4-5 mostri per volta, ma non spaventatevi perchè gli attacchi sono abbastanza realistici per cui brandendo la vostra arma in direzione dei nemici con un colpo ampio e circolare, li colpirete tutti con un colpo solo.
Grafica e fisica
Come già detto durante l’intervista, il motore grafico utilizzato dal gioco è una versione avanzata di quello usato per Mabinogi, modificato sopratutto per avere una simulazione della fisica molto realistica, caratteristica principale di Vindictus. La grafica si presenta bene, curata per il personaggio e leggeremente meno per l’ambiente non in primo piano, come ad esempio mura, monti e altri oggetti sullo sfondo. Resta comunque una grafica molto ben curata e realizzata abbastanza bene.
Parlando dell’ambiente non si può tralasciare una delle features più divertenti del gioco, la posibilità di interagire con esso; ovunque tu vada troverai sicuramente qualcosa da prendere, lanciare, distruggere o usare in qualche modo contro altri oggetti o mob. Per esempio durante l’anteprima del gioco ci è stato mostrato come un giocatore prendendo un melone dalla stiva di una nave abbia iniziato a sbatterlo contro il timone, il quale girava sotto l’effetto dei colpi del melone, è stato veramente interessante vedere due oggetti dell’ambiente interagire in quel modo, specialmente quando poi il melone si è distrutto dopo qualche colpo.
Appena ho messo mano sul gioco sono andata subito a cercare qualcosa da lanciare o distruggere ed ho trovato decine di elementi da poter raccogliere, rompere e lanciare. Quasi tutti gli oggetti visibili sono distruttibili, io ho iniziato con un modesto vaso di ceramica per passare successivamente a botti piene d’acqua che si sono distrutte nell’impatto contro il terreno, ho aperto casse chiuse con la spada ed ho persino preso per il collo diversi mostri per poi lanciarli contro delle casse di legno, che per l’impatto si sono distrutte!!!
Come già anticipato, i mostri possono essere presi per il collo ed a quel punto si può scegliere se trascinarli fino ad i bordi di un crepaccio per poi lanciarli nel baratro oppure lanciarli contro altri mostri, oggetti o contro il muro. Premendo il tasto destro mentre si ha il mostro sotto il proprio controllo si può finirlo con una mossa speciale, azione possibile anche quando in certi casi i mob restano a terra agonizzanti in attesa di essere finiti.
Ci sono inoltre degli interessanti effetti relativi al movimento all’interno di Vindictus; come ad esempio la polvere che si alza camminando sulla sabbia, lo scintillio delle lame quando vengono brandite ed anche effetti di sfocatura di moviemento durante i movimenti più repentini del personaggio
Conclusioni e pareri personali:
Purtroppo non ho potuto vedere molte cose come avrei voluto, la demo è durata pochissimo e sono partita già nel pieno dell’azione, in un dungeon, quindi non sono riuscita a vedere neanche un pò il mondo. Ho visto tanta sabbia, il dungeon doveva trovarsi in qualche zona arida, forse un deserto.
Credo che Vindictus sia un gioco sicuramente da provare ma non adatto a tutti. Ha uno stile di gioco molto dinamico e si lascia preferire da chi cerca subito l’azione, anche se il breve tempo a disposizione non mi ha fatto capire se ci saranno momenti diversi dal solito attacca ed uccidi. Molto probabilmente si, come ci ha spiegato Scott Yoo durante l’intervista, dato che l’equipaggiamento si può ottenere soltanto craftandolo e quindi se ne deduce che ci saranno anche diversi momenti all’interno del gioco dedicati a del sano crafting in relax all’ombra di un albero in città!
Insomma, il gioco è completamente gratuito, è ben fatto, è reattivo, la grafica è molto buona ed il motore grafico simula molto realisticamente le leggi della fisica. Tutto questo per dirvi che a parer mio va sicuramente provato per capire se fa al caso vostro o meno, vi costerà soltanto il tempo del download una volta che il client sarà disponibile, come ha detto Scott presumibilmente intorno al Dicembre 2010 per la Beta.
Articoli simili:
